Facebook   Twitter   You Tube   Instagram   Vimeo

Stories

Forse New York è un'astronave atterrata da un altro pianeta; ho anche sospettato che se la siano dimenticata lì dopo averla montata per girare un film come King Kong o C'era una volta in America, ho pensato veramente le cose più assurde mentre camminavo per le sue Avenue, ma ho verificato personalmente che è tutto reale, non credevo potesse esistere una città così coinvolgente.



Ammetto che ero scettico riguardo a questa meta, ho sempre temuto che New York fosse esaltata ed osannata dal cinema, dalla tv, dalle star della musica, mi sbagliavo.
Siamo atterrati all'aeroporto JFK quando il sole era già tramontato ed abbiamo raggiunto il centro in taxi, già dalle strade del Queens si notava l'inconfondibile skyline di Manhattan, con le sue innumerevoli luci, stagliarsi contro il cielo notturno, con l'Empire State Building colorato dai suoi fari cangianti che svetta su tutti gli altri giganteschi palazzi.



Anche da notevole distanza il visitatore rimane esterrefatto dalla magnificenza di questa immensa metropoli; ma quando il taxi ci ha lasciati, increduli, di fronte all'appartamento che avevamo affittato, sulla 47esima strada a mezzo isolato da Times Square, eravamo veramente come due bambini a bocca aperta che si guardano attorno con il naso all'insù, circondati da immense ed affascinanti montagne di vetro e cemento che sfiorano le nuvole.



Il tempo di salire in casa, lasciare i bagagli ed eccoci travolti dalla Grande Mela con le sue "Blinding Lights" nonostante 6 ore di fuso orario (per noi sono le 5 di mattina) ed 8 ore di volo da Londra, la curiosità e l'entusiasmo ci danno l'energia per vincere ogni sorta di stanchezza.



E così è stato per tutto il tempo che siamo rimasti a New York ci siamo spostati in lungo e in largo senza sosta, con qualsiasi mezzo, a piedi, in metro, in taxi, persino in tandem è stato fantastico visitare Manhattan e al contrario di ciò che si pensa, il traffico non è terribile come potrebbe accadere in una grande città italiana, fatta eccezione per Times Square dove si incrocia con la Broadway, le strade sono piuttosto sgombre e ben percorribili anche su due ruote.



Le occasioni per fotografare sono innumerevoli, si può spaziare dal reportage all'architettura, dal paesaggio alla street-photo, dal ritratto alla documentazione storica; da Liberty Island fino ad Harlem l'isola di Manhattan è una immensa miniera di spunti fotografici, è possibile scattare ad altezza d'uomo, ma anche verso l'alto si trovano sempre prospettive interessanti, geometrie perfette e riflessi astrattisti, oppure nel sottosuolo, ogni stazione della metropolitana è ottima per ottenere immagini creative sfruttando il mosso dei passeggeri o dei treni stessi.



Per quanto riguarda il corredo fotografico suggerisco ottiche corte e di rimanere abbastanza leggeri, ci sarà parecchio da camminare ed è meglio non caricarsi troppo, io me lo sono imposto, così ho lasciato in Italia il bellissimo ma pesante Canon 70-200L is 2.8 ed anche l'altrettanto ingombrante Canon 100-400L is 4-5.6 per prediligere ottiche meno impegnative in dimensioni; ho lavorato con la Canon 5D mark II, quindi un full frame, con gli obiettivi Canon 17-35L 4, 24-105L is 4 e 50 1.4 per le situazioni poco luminose, per risparmiare sull'ingombro e sul peso da circa un anno non utilizzo più neanche i battery-pack con impugnatura verticale, gli accumulatori Canon garantiscono un ottima autonomia per un intera giornata ed oltre.



Consiglio anche di fare un piccolo sacrificio economico e provare a volare in elicottero sopra la città, sarà sicuramente un'esperienza unica ed indimenticabile sia a livello fotografico che personale, ricordatevi, prima di acquistare il vostro volo, di chiedere un elicottero che abbia la possibilità di aprire una parte di finestrino da cui far passare l'obiettivo.



Naturalmente non ci siamo dedicati solo alla fotografia ma abbiamo visitato (e fotografato) anche parecchi luoghi storici e imperdibili tra cui i musei MoMa, Guggenheim, Metropolitan Museum of Art, American Museum of Natural History, ed anche l'Empire State Building, il Rockfeller Center, Times Square, la Fifth Avenue, Wall Street, Ellis Island, Statue of Liberty, Brooklyn Bridge, Central Park, Madison Square Garden, senza perdere i caratteristici quartieri di Little Italy, Chinatown, Village, Harlem, Flatiron District.
Quelli elencati sono tutti luoghi conosciutissimi ed anche se possono sembrare scontati sono di sicuro interesse fotografico, niente è banale in questa città.



Quando ci si trova a New York l'affascinante vita cittadina fatta di shopping, ristoranti e locali è travolgente ma è d'obbligo prendersi una giornata per abbandonare le rumorose streets ed immergersi nella quiete e nella natura di Central Park, polmone verde della Grande Mela, affascinante in ogni stagione; inoltre lungo la Central Park West, la strada che delimita il parco dalla Upper West Side si trova lo Strawberry Fields Memorial, un'area di 10.000 mq dedicata alla memoria del cantante John Lennon.
Strawberry Fields venne inaugurato in occasione del quarantacinquesimo anniversario della nascita di Lennon, il 9 ottobre 1985, in presenza della vedova Yoko Ono che aveva contribuito alle spese di realizzazione.



Per ogni appassionato di fotografia è d'obbligo, inoltre, una visita al gigantesco Photo Store di B&H che si trova all'angolo tra la 9th Avenue e la 34th W. Street, proprio alle spalle del Madison Square Garden; non si tratta di un semplice negozio ma di una città della fotografia, in cui gli ordini viaggiano su nastri trasportatori aerei, dove decine di addetti sono pronti a servirvi, consigliarvi, mostrarvi gli articoli, accettare i pagamenti e consegnarvi la merce, ognuno al proprio desk, trattano materiale nuovo ed usato ritirando anche la vostra attrezzatura, i prezzi sono ottimi sia per la tassazione inferiore a quella italiana che per il vantaggio del cambio euro-dollaro, prima di andarvi è bene informarsi sul sito web degli orari di apertura, è un attività gestita da Ebrei e rispetta gli orari di apertura in base alle loro feste religiose, generalmente è chiuso il sabato e aperto la domenica.



I luoghi da visitare e fotografare sono infiniti, la città è immensa ma tramite la metropolitana si può andare da un capo all'altro in tempi brevi, calcolate comunque una permanenza minima di una settimana, e non basterà, tornerete a casa sicuramente con la voglia di ripartire al più presto per la Grande Mela.



INFO UTILI

Lingua: Inglese
Superficie: 1.214 km²
Distretti (borough): Manhattan, Bronx, Queens, Brooklyn e Staten Island.
Abitanti: 8.175.133 abitanti (censimento 2010)
Fuso orario: -6 ore rispetto all'Italia
Valuta: Dollaro Americano
Prefisso telefonico: 212/347/646/718/917



Aeroporti:
International John F. Kennedy (JFK), situato a Jamaica (nel Queens) e a 25 km da Manhattan; il Newark Liberty International Airport (EWR), nello stato del New Jersey; e il Fiorello LaGuardia Airport (LGA), situato invece a Jackson Heights (nel Queens), usato quasi esclusivamente per i voli interni USA.



Documenti necessari:

A partire dal 12 gennaio 2009 coloro i quali intendono recarsi negli Stati Uniti usufruendo del Visa Waiver Program, che consente di viaggiare senza il visto, dovranno richiedere un'autorizzazione al viaggio elettronica, (ESTA -Electronic System for Travel Authorization) prima di salire a bordo del mezzo di trasporto, aereo o navale, in rotta verso gli Stati Uniti.
Per recarsi negli Stati Uniti d'America senza necessità di visto, usufruendo del programma "Visa Waiver Program - Viaggio senza Visto", sono validi i seguenti passaporti: passaporto con microchip elettronico inserito nella copertina, unico tipo di passaporto rilasciato in Italia dal 26 ottobre 2006; passaporto a lettura ottica rilasciato prima del 26 ottobre 2005 e se, qualora rinnovato dopo i 5 anni, il rinnovo è avvenuto prima di tale data;
passaporto con foto digitale rilasciato fra il 26 ottobre 2005 e il 26 ottobre 2006.
Per usufruire del programma "Visa Waiver Program" (Viaggio senza visto) è necessario: viaggiare esclusivamente per affari e/o per turismo rimanere negli Stati Uniti non più di 90 giorni possedere un biglietto di ritorno.
In mancanza anche di uno dei requisiti elencati, è necessario richiedere il visto. Ricordiamo che il passaporto deve essere in corso di validità: la data di scadenza deve essere successiva alla data prevista per il rientro in Italia.
La mancata partenza dagli U.S.A. entro i 90 giorni, potrà compromettere la possibilità di usare nuovamente il programma.
I minori potranno beneficiare del Visa Waiver Program solo se in possesso di passaporto individuale, non essendo sufficiente né la loro iscrizione sul passaporto dei genitori, né il lasciapassare.
Nel caso in cui il minore sia iscritto nel passaporto di uno dei genitori, bisognerà richiedere il visto, qualunque sia il periodo di soggiorno negli U.S.A.