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Stories

Da Milano Linate ad Amsterdam, da Amsterdam a Nairobi, poi, finalmente il volo della Kenya Airways partito da Nairobi è atterrato all’aeroporto di Mombasa, all’alba.
Uscendo dall’aereo si avverte subito che ci si trova in un altro continente, un’altra terra, l’aria è calda ed umida già sul farsi del giorno, la leggera pioggia che cade si staglia contro la luce del sole che si fa sempre più intensa.



I miei amici, giunti dalle Taita Hills, tra i due parchi Tsavo Est ed Ovest, vengono a prendermi con un glorioso Defender che dovrebbe essere bianco ma è talmente ricoperto dalla polvere rossa, classica del terreno africano, che ha cambiato completamente colore.
Una volta salito a bordo, impossibile non sporcare gli abiti e i bagagli, nonostante questo ed il caldo torrido che si fa sempre più intenso sono felice, dopo aver volato attraverso mezza Europa ed Africa, sono finalmente immerso nel continente nero.



La strada per raggiungere Lualeniy Camp è lunga, fino alla cittadina di Voi su strada asfaltata poi su pista sterrata; dopo molte ore di viaggio a pochi chilometri dal campo tendato ci imbattiamo in un piccolo gruppo di zebre, animali comuni da vedere per chi vive lì da tempo ma per me sono un incontro indimenticabile, trovarsi in mezzo alla savana al cospetto di animali liberi e selvaggi è indescrivibile.



Comincio a scattare le mie prime foto africane, in pellicola diapositiva da 50iso, ma l’attenzione dei miei compagni di viaggio è subito attratta da due leonesse con relativi cuccioli che, su alcune rocce, si crogiolano beatamente al sole del tardo pomeriggio.



Cambiamo direzione e ci avviciniamo al branco di felini che dopo essersi assicurati che la nostra “visita” è amichevole continuano a giocherellare pigramente tra loro offrendoci uno speciale spettacolo, sono così tranquilli che riusciamo ad avvicinarci molto, tanto da fotografarli con un 28-135mm a pieno fotogramma.



Rimaniamo ad osservare e fotografare i felini fino al tramonto, poi quando ormai il sole ha lasciato posto alle stelle dell’emisfero sud, per noi insolite, arriviamo finalmente a Lualeniy Camp che con le sue accoglienti tende sarà la nostra casa per questo lungo periodo in Kenya.



Questo è il breve riassunto del mio arrivo in Africa, è stato stancante ed intenso, indimenticabile.
Raccontare giorno per giorno il primo viaggio in Kenya comporterebbe scrivere un libro, questo paese ha un carattere deciso e forte, sono convinto che non si rimane indifferenti al suo cospetto, o si ama perdutamente o si odia, non credo che si possa avere un sentimento vago verso il Kenya.



Sono passati quasi 11 anni da quei giorni, ed oggi, che sono di nuovo qua, nel continente nero, in Kenya, in mezzo alla savana del Parco Tsavo Est, la mia emozione è ancora più intensa perchè ora so cosa mi aspetta, riaffiorano i ricordi e nascono nuove forti sensazioni.



Gli animali, i colori, la popolazione, la terra, tutto è come abbiamo sempre visto nei documentari di Piero Angela, non c’è niente di costruito ne di amplificato, anzi qua, in Kenya, c’è di più, ci sono elementi indimenticabili, sensazioni inderscrivibili, emozioni irripetibili.



Percorrendo le piste di terra rossa del Kenya può succedere di imbattersi in un branco di enormi elefanti che attraversano il nostro cammino tranquilli e, approfittando della loro mole, un pò prepotenti mostrando disappunto con lo sventolare delle loro orecchie, in quel caso è consigliato fermarsi ed attendere con pazienza il loro passaggio, senza però spegnere il motore del fuoristrada per esser sempre pronti ad improvvisare una fuga in caso di una loro carica, sono animali che non vedono benissimo, ma nonostante la loro gigante mole riescono, anche se per brevi tratti, a correre velocemente e non è semplice fermarli.



Ad ogni chilometro ad ogni metro, da ogni cespuglio può spuntare qualsiasi animale, felini, zebre, pachidermi, aquile.
Per questo è utile tenere sempre a portata di mano la macchina fotografica, meglio due.
In questa situazione uso una fotocamera Canon 500D il cui sensore APS moltiplica la lunghezza focale del Canon 100-400 f 4,5-5,6 IS L che ci tengo costantemente montato per fotografare soggetti a lunga distanza; ma può capitare di incontrare un leone, una giraffa o degli elefanti a pochi metri dalla nostra jeep in questo caso utilizzo l’altra Canon, una 5D mark II, sensore a pieno formato, su cui ho applicato il Canon 24-105 f 4 IS L, in questo modo sono sempre pronto ad ogni situazione.
In più occasionalmente, per soggetti lontanissimi ma che non voglio assolutamente perdere utilizzo il moltiplicatore Canon 1,4x, che pur togliendo un diaframma di luminosità non mi reca un grande danno visto che la luce in Africa è spesso molto intensa.



Naturalmente l’attrezzatura è costantemente minacciata dalla polvere rossa che in kenya è leggera come borotalco e si posa ovunque oltrepassando qualsiasi barriera, spesso anche quelle ermetiche, quindi è consigliato attrezzarsi di microfibra e pennello-soffietto per eseguire un’accurata pulizia di tutto il materiale al rientro da ogni safari.



In un viaggio in Kenya è d’obbligo fare un safari, non è ammissibile perdere uno spettacolo come quello dei parchi e della savana con i suoi famosi animali.
Ma non è da dimenticare che il Kenya ha anche 536 chilometri di splendida costa che si affaccia sull’Oceano Indiano con spiagge bianchissime, palmeti, barriera corallina e preziose isole; il luogo ideale dove passare qualche giorno in relax ma anche dove effettuare escursioni nei vari Parchi Marini come Watamu o Kisite o nei tanti villaggi di pescatori.



Il clima equatoriale rende la vita al mare particolarmente piacevole, palme da cocco incorniciano le spiagge bianche, si possono fare immersioni o snorkeling ovunque, l’andirivieni delle maree rende possibile effettuare lunghe passeggiate sulla barriera corallina o veleggiare pacificamente con i tradizionali dowh, le imbarcazioni di legno con vela triangolare.



La vita, sulla spiaggia più che in savana, scorre tranquilla scandita dai detti swahili “pole pole” (piano piano)
o “hakuna matata” (nessun prolema).



Il Kenya quindi offre due facce differenti a poche ore di auto una dall’altra, dalla savana selvaggia al mare cristallino, il Kenya è un paese meraviglioso dove la natura, il clima e i colori riempono la mente e l’anima.

Il Kenya è vita.



INFO UTILI

Capitale: Nairobi
Lingua: Swahili, Inglese
Superficie: 582 650 km²
Abitanti: 31.138.735
Fuso orario: +2 (quando in Italia vige l’ora solare)
+1 (quando in Italia vige l’ora legale)
Valuta: Scellino Keniota
Prefisso telefonico: +254
Aeroporti internazionali: Nairobi Jomo Keniatta, Mombasa Moi International
Città principali: Nairobi, Mombasa
Documenti necessari: passaporto con 6 mesi di validità
Principali parchi nazionali: Tsavo Est, Tsavo Ovest, Amboseli, Marsabit, Meru, Nakuru
Principali riserve nazionali: Masai Mara, Boni, Arawale, Kora, Shimba Hills



Vaccinazioni: nessuna obbligatoria, è consigliata la profilassi antimalarica.



Ore di volo dall'Italia: circa 8 ore, varia a seconda dell'aeroporto di partenza e di arrivo.



Consigli: portate abbigliamento che non usate più, meglio se estivo e primaverile, sarà molto gradito dagli abitanti del kenya, soprattutto dai ragazzi che offrono servizi e vendono sulle spiagge, i cosiddetti beach boys, ed anche dagli abitanti dei villaggi all'interno.
Spesso gli indumenti sono accettati anche come moneta di scambio o baratto.
Articoli di cancelleria quali quaderni, penne, matite e pennarelli sono un ottimo dono per i bambini di tutto il Kenya come, ovviamente, caramelle e dolci.
Il Kenya è un paese in cui gli abitanti stanno relativamente bene, si tratta comunque di un paese africano dove la percentuale di povertà è ancora molto alta.